PRODUTTORI DEL BARBARESCO Riserva Montestefano Barbaresco 2021
Riserva Montestefano Barbaresco 2021
Era già noto a fine ‘800 che il nebbiolo, nella zona di Barbaresco, avesse caratteristiche molto diverse dalle altre zone del Piemonte.
Per questo l’allora preside della scuola regia di enologia di Alba, Domizio Cavazza, decise di riunire alcuni viticoltori e produttori per fondare una cantina sociale che potesse produrre un vino differente.
Era con esattezza il 1894, l’anno in cui vennero create le “Cantine Sociali di Barbaresco”, per la “produzione di vini di lusso e da pasto”. Inizialmente composta da nove viticoltori, la cooperativa cominciò a vinificare. Venivano sfruttate le cantine appartenenti all’azienda dello stesso preside Domizio Cavazza. Egli, d’accordo con gli altri soci, scelse di dare al vino lo stesso nome del paese: Barbaresco.
La cantina rimase sotto la guida di Cavazza sino al 1913, anno in cui il preside venne a mancare. Successivamente, la cooperativa, dopo altre sette anni di attività dovette chiudere nel 1920, in piena epoca fascista. Passato il dopoguerra, però, fu il parroco di Barbaresco, Don Fiorino Marengo, che nel 1958 decise di riprendere le redini del progetto iniziato da Cavazza. Venne così rifondata la cantina sociale del paese con il nome “Produttori del Barbaresco”. Si riunirono una ventina di viticoltori che, convinti della qualità del nebbiolo delle loro vigne, scelsero di aggregarsi insieme “per la qualifica e garanzia del Barbaresco”.
Da allora a oggi la “Produttori del Barbaresco” ha vissuto anni di pieno successo, conta attualmente oltre cinquanta membri soci conferitori, e dispone di circa cento ettari di vigneti, esclusivamente impiantati a nebbiolo.
Grazie alla costante dedizione di tutti i viticoltori appartenenti alla cooperativa, la “Produttori del Barbaresco” non solo viene da tempo considerata tra le cantine più prestigiose del territorio delle Langhe piemontesi, ma è addirittura spesso presa ad esempio come una delle migliori cooperative di tutto il mondo.
Annata 2021
ANNATA 2021
L’annata 2021 è iniziata con un inverno mite seppur ricco di precipitazioni anche di carattere nevoso, che hanno garantito un’ottima dotazione idrica rivelatasi essenziale per il prosieguo della campagna.
Marzo ha registrato temperature piuttosto miti con la ripresa vegetativa iniziata regolarmente verso la fine del mese. Aprile ha invece portato un ritorno di temperature più rigide con freddo anche intenso nelle prime orde del mattino. Il Nebbiolo, varietà a sviluppo precoce e quindi potenzialmente più esposta, non ha tuttavia risentito in maniera significativa dell’abbassamento di temperatura, con danni da gelate lievi e circoscritti ai vigneti situati a quote altimetriche inferiori. Anche il mese di maggio ha fatto registrare temperature piuttosto fresche, sotto le medie stagionali. Il risultato è stato un carico produttivo non eccessivo, stimato in un -10% rispetto al 2020.
Con il mese di giugno è iniziato un lungo periodo di bel tempo che si è protratto per tutta l’estate dove si sono registrate temperature in linea con le medie del periodo e senza eccessi, soprattutto nelle ore notturne. Solo nella seconda e terza settimana di agosto le massime giornaliere hanno toccato i 35°C mentre già alla fine del mese si è tornati con massime sotto i 30°C. Il clima asciutto è continuato per tutto il mese di settembre, un solo breve temporale il giorno 16/9 e nella seconda metà del mese le notti hanno iniziato ad essere più fresche, situazione ideale per la maturazione dell’uva Nebbiolo. Ad inizio ottobre infatti, i grappoli di Nebbiolo si presentavano sani, con una maturazione fenologica ottimale, agevolata dalle escursioni termiche importanti della seconda metà di settembre e di ottobre.
La vendemmia a Barbaresco è iniziata il 6 di ottobre e si è protratta fino al 18 del mese con clima mite ed asciutto. Dal punto di vista quantitativo il carico produttivo era ottimale e ben equilibrato, con acini visivamente più piccoli rispetto allo scorso anno. Questi fattori portavano ad una dotazione poli fenolica molto ricca, essenziale per produrre vini strutturati ed equilibrati, destinati a durare nel tempo.
In conclusione possiamo affermare che abbiamo raccolto uva di grande qualità che produrrà sicuramente vini importanti, complessi e piacevoli al gusto, dotati di buona struttura e longevità. Un’annata eccellente sotto tutti i punti di vista.

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