Barbaresco Riserva Montefico PRODUTTORI DEL BARBARESCO 2014
Era giĆ noto a fine ā800 che il nebbiolo, nella zona di Barbaresco, avesse caratteristiche molto diverse dalle altre zone del Piemonte. Per questo lāallora preside della scuola regia di enologia di Alba, Domizio Cavazza, decise di riunire alcuni viticoltori e produttori per fondare una cantina sociale che potesse produrre un vino differente.
Era con esattezza il 1894, lāanno in cui vennero create le āCantine Sociali di Barbarescoā, per la āproduzione di vini di lusso e da pastoā. Inizialmente composta da nove viticoltori, la cooperativa cominciò a vinificare. Venivano sfruttate le cantine appartenenti allāazienda dello stesso preside Domizio Cavazza. Egli, dāaccordo con gli altri soci, scelse di dare al vino lo stesso nome del paese: Barbaresco.
La cantina rimase sotto la guida di Cavazza sino al 1913, anno in cui il preside venne a mancare. Successivamente, la cooperativa, dopo altre sette anni di attivitĆ dovette chiudere nel 1920, in piena epoca fascista. Passato il dopoguerra, però, fu il parroco di Barbaresco, Don Fiorino Marengo, che nel 1958 decise di riprendere le redini del progetto iniziato da Cavazza. Venne cosƬ rifondata la cantina sociale del paese con il nome āProduttori del Barbarescoā. Si riunirono una ventina di viticoltori che, convinti della qualitĆ del nebbiolo delle loro vigne, scelsero di aggregarsi insieme āper la qualifica e garanzia del Barbarescoā.
Da allora a oggi la āProduttori del Barbarescoā ha vissuto anni di pieno successo, conta attualmente oltre cinquanta membri soci conferitori, e dispone di circa cento ettari di vigneti, esclusivamente impiantati a nebbiolo.
Grazie alla costante dedizione di tutti i viticoltori appartenenti alla cooperativa, la āProduttori del Barbarescoā non solo viene da tempo considerata tra le cantine più prestigiose del territorio delle Langhe piemontesi, ma ĆØ addirittura spesso presa ad esempio come una delle migliori cooperative di tutto il mondo.
Note di degustazione
Annata di grande struttura, frutto intenso e maturo, ottima bevibilitĆ .
Vino di corpo pieno, strutturato, frutto speziato, finale asutero e molto persistente.
Abbinamenti: primi piatti importanti, carni, selvaggina e formaggi.
Alc. 13,5% vol.
Annata
Nonostante lāannata 2014 si possa descrivere come una delle più complicate da gestire per i viticoltori non solo italiani, ma europei, i risultati finali sono stati una piacevole sorpresa nelle Langhe. In particolare la zona del Barbaresco ĆØ stata sicuramente unāeccezione positiva in un panorama generale di difficoltĆ .
Le temperature
Dopo un inverno mite, la primavera ha seguito un decorso ānormaleā fatto di periodi più o meno freddi e piogge frequenti. Lāestate ĆØ continuata con lo stesso andamento climatico e per tutto il mese di Giugno e Luglio sono state numerose le giornate con temperature sotto le medie stagionali ed altrettanto numerose le precipitazioni. In particolare questāultime sono state molto localizzate e spesso estremamente intense. La quantitĆ di piogge unita alle temperature piuttosto basse, hanno creato condizioni ideali per lo sviluppo delle malattie fungine. Mai come questāanno la corretta gestione del vigneto e dei tempi degli interventi sanitari ĆØ risultata determinante per arrivare alla maturazione dellāuva con grappoli sani. Anche il diradamento estivo ĆØ stato svolto soprattutto con lāobiettivo di ridurre sul nascere i rischi di marciume nei grappoli.
Il clima ĆØ migliorato nella seconda parte dellāestate con buona escursione termica anche se le piogge, pur diminuendo di frequenza, non sono cessate in quasi tutte le Langhe. Ha fatto eccezione la zona del Barbaresco. Infatti qui le precipitazioni totali durante il ciclo vegetativo sono state tre volte inferiori alla media regionale e quasi la metĆ rispetto a quelle della zona del Barolo. Insomma il mese di Agosto e di Settembre sono stati, a Barbaresco, asciutti ed hanno permesso unāottima maturazione e sanitĆ delle uve.
La vendemmia
Lāescursione termica di fine Settembre ha permesso di attendere e la vendemmia del Nebbiolo ĆØ iniziata tardi, almeno per gli standard del nuovo millennio, il giorno 8 del mese di Ottobre e si ĆØ conclusa il giorno 22 con condizioni climatiche perfette.
Il vino del 2014 sarĆ molto simile a quello del 2013, unāannata di corpo medio, ma capace di donare vini longevi, con ottimi profumi e ricchi di note minerali.
Contiene solfiti

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