BIONDI SANTI Brunello di Montalcino Riserva 2016
BIONDI SANTI Brunello di Montalcino Riserva 2016
LA TENUTA – BIONDI SANTI
La Tenuta è nata grazie ad un’organica e razionale gestione di Ferruccio Biondi Santi che ha avuto il merito di
innestare le nuove viti dell’azienda, dopo la fillossera, con il clone di Sangiovese grosso da lui selezionato, e dare inizio ad una produzione basata sulla vinificazione del Sangiovese in purezza, dissociandosi completamente dal disciplinare del Chianti promosso in quegli anni da Bettino Ricasoli.
Si può dire che i terreni della Tenuta Greppo risultano particolarmente adatti per il Sangiovese, magri e molto ricchi di scheletro, i migliori sono quelli galestrosi.
Un microclima tendenzialmente secco durante la maturazione dell’uva valorizza appieno i profumi e la struttura del Brunello.
Il ciclo vegetativo nei vigneti del Greppo varia a seconda dell’ altitudine e dell’esposizione, ma generalmente il Brunello germoglia nei primi 10 giorni d’aprile e fiorisce a fine maggio o ai primi di giugno.
BRUNELLO DI MONTALCINO RISERVA
Prodotto per la prima volta nel 1888, la Riserva Biondi-Santi è il primo Brunello della storia e ancora oggi a Tenuta Greppo, la storica sede di Biondi-Santi, l’annuncio di una nuova Riserva è un evento eccezionale. E’ un vino raro e speciale.
Rinomata per la sua straordinaria longevità , è stata prodotta soltanto 40 volte dal 1888 ad oggi e la sua produzione è estremamente limitata. Tradizionalmente, le uve per la Riserva provengono dai vigneti più vecchi con oltre 25 anni d’età .
Al centro dell’antica cantina di Tenuta Greppo giace una stanza gelosamente custodita al riparo dalla luce e dai rumori del mondo, dedicato interamente alla Riserva.
E’ “La Storica”, la cantina dove Biondi-Santi conserva le bottiglie di ogni annata di Riserva mai prodotta.
“La Storica” è un luogo intimo dove le bottiglie riposano nude all’interno di piccole nicchie, ognuna dedicata ad un’annata. Nude, abbigliate solo con una goccia di cera d’api sopra il tappo di sughero per garantirne l’integrità e la tenuta nel tempo.
Annata 2016 –
Dopo un inverno piovoso è seguita una primavera relativamente piovosa e piuttosto temperata. L’estate ha portato calore e stabilità , ma le temperature sono rimaste generalmente al di sotto della media. Le piogge alla fine di agosto / inizio settembre hanno prolungato il periodo pre-vendemmiale, portando a una maturazione lenta e molto bilanciata delle uve. In particolare hanno potuto beneficiare di un’altissima escursione termica tra il giorno e la notte che ha favorito la carica aromatica. La raccolta è iniziata il 19 settembre con oltre una settimana di ritardo rispetto alla media per Biondi-Santi.
LA PROVENIENZA
La Riserva 2016 è stata prodotta esclusivamente con una selezione delle uve provenienti dai vigneti di proprietà , tra i quali sono compresi anche i nostri vigneti più vecchi.
L’AFFINAMENTO
La Riserva 2016 è stata vinificata in botti verticali di rovere di Slavonia con uso di lieviti indigeni, provenienti dai nostri vigneti. E’ stata successivamente invecchiata per 3 anni in botti di rovere di Slavonia.
L’EMOZIONE
Struttura e grazia, tensione e fragranza plasmano la personalità di questa Riserva dove ciliegie scure e viole essiccate trovano profondità in infinite sensazioni balsamiche e profumi di macchia mediterranea, mentolo, cuoio e pietra focaia. Al palato la struttura ben salda con tannini giovani, ancora piacevolmente vivaci, e una vibrante freschezza fanno presagire un’annata destinata a vita lunghissima. Il finale è persistente e seducente con sentori di erbe essiccate avvolte da sensazioni sapide, quasi iodate.
La vendemmia 2016 è la 42° Riserva prodotta dal 1888 ad oggi.

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