PRODUTTORI DEL BARBARESCO Riserva Montefico Barbaresco 2019
LA CANTINA PRODUTTORI DEL BARBARESCO
Fondata nel 1958, oggi conta 50 membri con circa 110 ettari di vigneti a Nebbiolo (1/7 della zona d’origine) e controlla gran parte dei «cru» storici della zona. La Produttori del Barbaresco vinifica solamente uva Nebbiolo, producendo un Barbaresco D.O.C.G., da uve provenienti da vigneti diversi nella zona d’origine, ed un Nebbiolo Langhe D.O.C. con l’uva dei medesimi vigneti giudicata meno idonea a produrre un vino da invecchiamento, più semplice e di pronta beva.
Nelle grandi annate sono prodotti 9 Barbaresco da vigneti specifici e commercializzati come Barbaresco Riserva: Asili, Rabajà, Rio Sordo, Ovello, Montestefano, Pajé, Muncagota, Montefico, Pora, zone da sempre note per la produzione di uve di particolare pregio. Dall’annata 2007 essi sono ufficialmente riconosciuti dal disciplinare di produzione come «Menzioni Geografiche Aggiuntive». Il nome del Cru e dei proprietari dei vigneti stessi sono riportati sulle etichette numerate.
BARBARESCO Montefico
Vigneto: Montefico
PRODUTTORI DEL BARBARESCO Riserva Montefico Barbaresco 2019. Il Barbaresco Riserva “Montefico” della cantina Produttori del Barbaresco è un vino rosso elegante, intenso e strutturato prodotto sulle magnifiche e affascinanti colline di Barbaresco, in Piemonte. Questa etichetta è ottenuta da uve Nebbiolo in purezza provenienti dal cru Montefico; ossia un singolo vigneto situato su una collina esposta a ovest, sud-ovest a circa 250 metri di altitudine.
Il cru Montefico è particolarmente appetibile dopo un certo invecchiamento, quando il vino conserva ancora un palato fruttato e fresco.
ANNATA 2019
La campagna agraria è iniziata a rilento a causa del protrarsi della stagione invernale fino al mese di febbraio, con conseguente ritardo di quella primaverile, che ha portato a un periodo di piogge e basse temperature fino alla metà di marzo. Ciononostante, la ripresa vegetativa è stata regolare: le abbondanti piogge del mese di aprile hanno causato da un lato un avvio a rilento, ma dall’altro hanno portato un notevole accumulo idrico nel suolo, compensando anche le scarse precipitazioni invernali. Il tempo instabile con temperature medie non elevate è proseguito per tutto il mese di maggio confermando un posticipo di circa due settimane rispetto all’andamento vegetativo degli ultimi anni, ma in linea con un andamento più tradizionale.
Le temperature
Le temperature alte del mese di giugno, unite alla disponibilità idrica del suolo, hanno creato le condizioni per un rapido sviluppo vegetativo e questo ha richiesto molta attenzione da parte di viticoltori per arginare eventuali problemi fitosanitari. Il periodo più caldo della stagione è stato registrato tra l’ultima settimana di giugno e la prima di luglio, seguito da giorni in cui si sono viste temperature più miti alternate a eventi piovosi. Al termine del mese di luglio si è registrata la seconda ondata di calore dell’estate, terminata con eventi temporaleschi anche intensi, ma non dannosi per la vite; la parte restante della stagione estiva è trascorsa all’insegna di un clima mite con precipitazioni sporadiche e regolari.
La vendemmia
Il mese di settembre ha avuto un andamento altalenante, ma positivo per la maturazione del Nebbiolo. Una prima settimana piuttosto fredda e grigia, la seconda perfetta con cieli tersi e buona escursione termica tra il giorno e la notte, la terza tendenzialmente calda e la fine del mese e l’inizio di ottobre di nuovo ideali con giornate calde e notti fresche.
Contiene solfiti

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