Bollinger

Lo Champagne Bollinger è prima di tutto un grande vino.

Tutto comincia dalle viti, e dalla ricerca dell’eccellenza nella selezione dei terreni.

Lo Champagne Bollinger

Per fare un esempio delle ferree regole seguite dall’azienda, basterà dire che solamente il mosto proveniente dalla prima spremitura viene utilizzato per la produzione degli Champagne, mentre tutto quello ottenuto con la seconda pigiatura è venduto ad altre cantine.

Tutti gli Champagne etichettati Bollinger maturano dai tre agli otto anni, molto più di quanto richiesto dai disciplinari, garantendo il perfetto sviluppo degli aromi ed esprimendo sempre il massimo equilibrio possibile.

Tutto comincia dalle viti, e dalla ricerca dell’eccellenza nella selezione dei terreni.

La qualità delle uve selezionate giustifica il fatto che Bollinger utilizzi solamente la prima spremitura al momento della vendemmia: un’altra eccezione in Champagne.

La storia dell’azienda Bollinger

Ad Ay, uno dei paesi storici del cuore della regione francese della Champagne, si trova la Maison Bollinger, fondata nel 1829 da Athanase Louis Emmanuel conte di Villermont, che scelse di unirsi in società con il tedesco Joseph Bollinger e con l’appassionato di vino Paul Ranaudin. Nel corso degli anni, dopo essere riuscito a imporre con successo le proprie bollicine soprattutto nel mercato inglese e in quello statunitense, fu proprio Joseph Bollinger a divenire l’uomo-simbolo della Maison.
Oggi universalmente riconosciuta per la grande qualità dei suoi vini, la cantina è affermata da anni a livello internazionale.
Attualmente, la maison può contare su un’estensione vitata che arriva a coprire oltre 160 ettari.