Barbaresco PRODUTTORI DEL BARBARESCO 2012
Produttori del barbaresco
Era giĆ noto a fine ā800 che il nebbiolo, nella zona di Barbaresco, avesse caratteristiche molto diverse dalle altre zone del Piemonte.
Per questo lāallora preside della scuola regia di enologia di Alba, Domizio Cavazza, residente appunto a Barbaresco, decise di riunire alcuni viticoltori e produttori.. Lo scopo era quello di fondare una cantina sociale che potesse produrre un vino differente, visto e considerato che le uve nebbiolo di quella zona iniziavano a confluire in quella che sarebbe poi divenuta la denominazione del Barolo.
Era con esattezza il 1894, lāanno in cui vennero create le āCantine Sociali di Barbarescoā, per la āproduzione di vini di lusso e da pastoā.
Inizialmente composta da nove viticoltori, la cooperativa cominciò a vinificare sfruttando le cantine appartenenti allāazienda dello stesso preside Domizio Cavazza, che dāaccordo con gli altri soci, scelse di dare al vino lo stesso nome del paese: Barbaresco.
La cantina
La cantina rimase sotto la guida di Cavazza sino al 1913, anno in cui il preside venne a mancare.
Successivamente, la cooperativa, dopo altre sette anni di attivitĆ dovette chiudere nel 1920, in piena epoca fascista. Passato il dopoguerra, però, fu il parroco di Barbaresco, Don Fiorino Marengo, che nel 1958 decise di riprendere le redini del progetto iniziato da Cavazza, rifondando la cantina sociale del paese con il nome āProduttori del Barbarescoā. CosƬ facendo riunƬ una ventina di viticoltori che convinti della qualitĆ del nebbiolo, scelsero di aggregarsi insieme āper la qualifica e garanzia del Barbarescoā.
Da allora a oggi la āProduttori del Barbarescoā ha vissuto anni di pieno successo, conta attualmente oltre cinquanta membri soci conferitori, e dispone di circa cento ettari di vigneti, esclusivamente impiantati a nebbiolo e pari a circa 1/6 dell’intera zona di origine.
Grazie alla costante dedizione di tutti i viticoltori appartenenti alla cooperativa, la āProduttori del Barbarescoā non solo viene da tempo considerata tra le cantine più prestigiose del territorio delle Langhe piemontesi, ma ĆØ addirittura spesso presa ad esempio come una delle migliori cooperative di tutto il mondo.
BARBARESCO
Il Barbaresco ĆØ prodotto ogni anno dai 100 ettari di vigneti situati nella zona d’origine, principalmente nel comune di Barbaresco stesso.
Nelle grandi annate, quando la qualitĆ delle uve ĆØ ottima in tutta la zona, i crus storici sono tenuti separati ed imbottigliati come riserva; il Barbaresco ĆØ quindi prodotto con le uve degli altri vigneti.
Nelle annate normali le riserve non sono prodotte e le uve dei crus sono utilizzate per produrre il Barbaresco, elevandone la qualitĆ intrinseca.
Grazie alla varietĆ di vigneti utilizzati il Barbaresco dei “Produttori” esprime al meglio le caratteristiche specifiche di ogni annata con grande equilibrio ed armonia.
Il Barbaresco dei Produttori del Barbaresco ĆØ uno dei vini rossi più pregiati del Piemonte, dalla storia antica. Venne nominato per la prima volta a fine 700′ ma ĆØ intorno al 1894 che il Barbaresco inizia a conquistare il mondo per merito di Domino Gavazza e delle sue Cantine Sociali. Dopo di lui, nel 1958, Don Fiorino Marengo fonda la Produttori del Barbaresco. Oggi le coltivazioni di Barbaresco sono concentrate: in alcuni comuni della provincia di Cuneo e nella famosa zona delle Langhe.
Il Nebbiolo ĆØ un vitigno delicato che richiede una lenta maturazione tanto da protrarsi, in alcune annate, fino a novembre inoltrato.
I terreni argillosi o calcarei-argillosi insieme all’altitudine della zona sono elementi chiave della sua coltivazione, a tutto vantaggio della qualitĆ del Barbaresco, vino composto da nebbiolo 100%.
LaĀ vinificazioneĀ delĀ Barbaresco dei Produttori del Barbaresco
Al momento della raccolta delleĀ uve nebbiolo, queste vengono pigiate per ottenerne ilĀ mosto, lasciato a fermentare in enormi tini o in vasche d’acciaioĀ a 28°, 30 giorni sulle bucce, rimontaggi 2 volte al giorno, malolattica svolta . IĀ tempi di invecchiamento del BarbarescoĀ cosƬ prolungati non sono casuali ma gli permettono di assumere ilĀ caratteristicoĀ sapore asciutto e delicato.
Contiene solfiti

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