Barbaresco Riserva Montefico PRODUTTORI DEL BARBARESCO 2015
Era giĆ noto a fine ā800 che il nebbiolo, nella zona di Barbaresco, avesse caratteristiche molto diverse dalle altre zone del Piemonte.
Per questo lāallora preside della scuola regia di enologia di Alba, Domizio Cavazza, decise di riunire alcuni viticoltori e produttori per fondare una cantina sociale che potesse produrre un vino differente.
Era con esattezza il 1894, lāanno in cui vennero create le āCantine Sociali di Barbarescoā, per la āproduzione di vini di lusso e da pastoā.
Inizialmente composta da nove viticoltori, la cooperativa cominciò a vinificare.
Venivano sfruttate le cantine appartenenti allāazienda dello stesso preside Domizio Cavazza. Egli, dāaccordo con gli altri soci, scelse di dare al vino lo stesso nome del paese: Barbaresco.
La Cantina
La cantina rimase sotto la guida di Cavazza sino al 1913, anno in cui il preside venne a mancare.
Successivamente, la cooperativa, dopo altre sette anni di attivitĆ dovette chiudere nel 1920, in piena epoca fascista.
Passato il dopoguerra, però, fu il parroco di Barbaresco, Don Fiorino Marengo, che nel 1958 decise di riprendere le redini del progetto iniziato da Cavazza. Venne cosƬ rifondata la cantina sociale del paese con il nome āProduttori del Barbarescoā.
Si riunirono una ventina di viticoltori che, convinti della qualitĆ del nebbiolo delle loro vigne, scelsero di aggregarsi insieme āper la qualifica e garanzia del Barbarescoā.
Da allora a oggi la āProduttori del Barbarescoā ha vissuto anni di pieno successo, conta attualmente oltre cinquanta membri soci conferitori, e dispone di circa cento ettari di vigneti, esclusivamente impiantati a nebbiolo.
Grazie alla costante dedizione di tutti i viticoltori appartenenti alla cooperativa, la āProduttori del Barbarescoā non solo viene da tempo considerata tra le cantine più prestigiose del territorio delle Langhe piemontesi, ma ĆØ addirittura spesso presa ad esempio come una delle migliori cooperative di tutto il mondo.
Note di degustazione
Annata di grande struttura, frutto intenso e maturo, ottima bevibilitĆ .
Vino di corpo pieno, strutturato, frutto speziato, finale asutero e molto persistente.
Abbinamenti: primi piatti importanti, carni, selvaggina e formaggi.
Alc. 13,5% vol.
Annata
Il 2015 ĆØ iniziato con un inverno caratterizzato da abbondanti nevicate che hanno consentito un ottimo approvvigionamento idrico dei terreni.
Questo fattore unito ad una primavera con temperature miti sin dal mese di febbraio ha consentito un anticipo del ciclo vegetativo che si ĆØ poi mantenuto nel proseguo dellāannata.
Il germogliamento ĆØ stato regolare ed anticipato rispetto al 2014, lo stesso dicasi per la fioritura che ĆØ iniziata verso la fine del mese di maggio, alla quale ĆØ seguita unāottima allegagione dei grappoli.
Le temperature
La stagione ĆØ proseguita con un susseguirsi di precipitazioni tra la fine del mese di maggio e la prima decade di giugno. Dalla seconda metĆ di giugno e per tutto il mese di luglio le piogge sono state assenti e le temperature si sono stabilizzate su valori massimi sopra la media, basti pensare che nel mese di Luglio le temperature massime hanno avuto picchi attorno ai 40°C con medie abbondantemente sopra i 30°C. Il caldo non ha però causato nessun fenomeno di stress ai vigneti grazie alle abbondanti riserve idriche accumulate nei primi mesi dellāanno.
La seconda metà di Agosto ha fatto registrare temperature meno calde mentre Settembre ha avuto un andamento altalenante, ma comunque positivo: una prima settimana asciutta e fresca, una seconda più calda ed umida ed infine la terza settimana asciutta e con forte escursione termica, situazione ideale per garantire equilibrio ed intensità aromatica alle uve Nebbiolo.
Le condizioni climatiche registrate ad inizio estate hanno gettato le basi per un anticipo nella maturazione delle uve di una decina di giorni rispetto allāanno precedente ma in linea con unāannata che possiamo definire, per gli standard del nuovo secolo, ānormaleā. Guardando allāaspetto sanitario delle uve, possiamo archiviare lāannata come una delle migliori degli ultimi anni, dove non ĆØ stato necessario intraprendere particolari misure di difesa visto che il clima ha contribuito in modo determinante a contenere lo sviluppo di patologie fungine.
La vendemmia
La raccolta ĆØ iniziata a Barbaresco il 26 di Settembre e si ĆØ conclusa il 7 del mese di Ottobre. Grazie al clima, in particolare della seconda parte dellāestate, si ĆØ registrato un ottimo accumulo di polifenoli e materia colorante. In sede di controllo analitico, emerge unāeccellente qualitĆ dei tannini che garantiranno certamente vini strutturati eleganti e longevi. La gradazione zuccherina si attesta su valori medi potenziali attorno a 14 ā 14,5 % vol., mentre lāaciditĆ ĆØ ideale per il nebbiolo (6,5 g/l).
Emerge in modo chiaro, dati di maturazione alla mano, una grande armonia nei parametri tecnici che va ben oltre i numeri e quindi con tutti i presupposti per ottenere vini importanti.
In generale possiamo affermare senza alcun dubbio, visto anche il grande equilibrio manifestato dai dati di maturazione, che ci sono tutti i presupposti per una grande annata, matura e strutturata, molto simile, tra le annate più recenti, a quella del 2011.
Contiene solfiti

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