Cabernet Sauvignon

Sassicaia 1989

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Sassicaia 1989

Tenute San Guido

Il Sassicaia è un vino straordinario prodotto all’interno della Tenuta San Guido, a Bolgheri.
Quest’ultima è una frazione del comune di Castagneto Carducci che si trova pochi chilometri a nord-ovest rispetto al capoluogo. Sorge al centro della Maremma Livornese, sulle ultime propaggini delle Colline Metallifere.

Bolgheri è famoso, oltre che per le caratteristiche storico-paesaggistiche, anche per i vini rossi che vengono prodotti nella zona. Grazie alle particolari caratteristiche del terreno e al microclima soleggiato, asciutto e moderatamente ventilato, si sono ben adattati nella zona vitigni di origine bordolese, quali il Cabernet Sauvignon, il Cabernet Franc, il Merlot e il Petit verdot.

Tra i più famosi ritroviamo il Sassicaia di Tenuta San Guido (nell’omonima zona della frazione), a base di Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc (la storica fattoria sorge proprio di fronte all’Oratorio di San Guido).

La storia

La storia di Sassicaia è nota a tutti gli appassionati ma vale la pena ricordare qualche dato saliente.

La prima annata uscita sul mercato è la 1968. Questa fu anche la prima con l’etichetta che conosciamo perchè Mario Incisa aveva già iniziato a produrre questo strano vino a San Guido negli anni ’50. Tant’è vero, però, che solo pochi amici della casa ebbero la fortuna di gustare il 1957 o il 1967 o il leggendario vino diverso della Sassicaia 1977.

Il Bolgheri Sassicaia è un vino DOC. La produzione è consentita in una specifica zona del comune, prodotto con almeno l’80% di Cabernet Sauvignon. Il Bolgheri Sassicaia è uno dei vini italiani più pregiati ed è prodotto esclusivamente dall’azienda Tenuta San Guido. Questa possiede tutti i vigneti all’interno dell’area delimitata dalla DOC.

Il Sassicaia è il vino italiano più noto al mondo. Il Sassicaia nasce dall’ingegno di Mario Incisa della Rocchetta che, già negli anni Venti, sognava di creare un vino di razza. Decise così di piantare uve Cabernet Sauvignon e Franc nella Tenuta San Guido, per la somiglianza che aveva notato tra questi terreni e la zona di Bordeaux: terreni pietrosi e sassosi, proprio come una “sassicaia”.

Negli anni, anche grazie al prezioso contributo dell’enologo Giacomo Tachis, il Sassicaia è diventato il simbolo di una produzione enologica di altissima qualità. Il Sassicaia di Tenuta San Guido esalterà tutte le grandi occasioni e le cene sontuose, ma sorseggiato in piacevole solitudine e meditazione saprà stupirvi come nessun’altro.

Sassicaia

Il Sassicaia è vino sontuoso, dall’aspetto rosso rubino prezioso. Al naso affascinano le note di ciliegie mature, more, ribes nero, rosmarino, lavanda, foglie di lampone e mondo erbaceo; il tutto è accompagnato da un pizzico di elegante nota di quercia e da lievi spunti di tabacco da pipa. Al palato si fa apprezzare per la sua intensità, vigoria dell’arduo territorio da cui nasce, e da una trama perfettamente ricamata da freschezza e sapidità.

Il Sassicaia esprime al meglio la storia che racchiude in sé con l’invecchiamento. È un capolavoro della terra impervia di Bolgheri, unico e dalle ampie evoluzioni.

  • Colore: Rosso rubino intenso
  • Profumo: Note fruttate di amarene, mirtilli e ribes nero si fondono su aromi di chinotto, cioccolato, grafite e macchia mediterranea
  • Gusto: Equilibrato, pieno ed elegante con tannini morbidi e levigati e una lunga persistenza.

Dettagli annata 1989

  • Clima: L’annata 1989 non ha avuto come carattere climatico le condizioni che propiziarono eccellentemente l’andamento vegetativo della vite, come è avvenuto nel 1988.
    L’estate è stata più umida e qualche pioggia, anche non desiderata, si è affacciata anche da noi, seppure in tono molto leggero, rispetto all’interno della nostra Regione. La minor quantità di “luminosità” ha inciso un pó sul metabolismo generale della vite, ma, per fortuna, il microclima dei vigneti di Sassicaia, ha posto notevole rimedio.
  • Vendemmia: L’uva alla vendemmia, era comunque sana, ben matura e a buccia resistente, anche se
    non particolarmente abbondante in tannini nobili.
  • Vinificazione: La vinificazione è decorsa con regolarità di fermentazione e di estrazione: il ciclo è stato di 13 giorni. Anche sul piano organi-chimico il mosto risulta interessante non soltanto per la sua composizione complessiva, naturalmente tenuto conto della annata, ma anche per la perfetta evoluzione fermentativa sia alcolica che malolattica subito dopo. Non ci sono state interruzioni, infatti, nei processi metabolici neppure nelle fermentazioni di “fissaggio”.
  • Invecchiamento: Già a metà Novembre il vino passava in barriques e, tenendo conto dei vari fattori, la
    percentuale di legno in questa circostanza è aumentata di circa il 25% rispetto alle annate precedenti. Il numero dei travasi in legno è stato normale: tre al primo anno e due l’anno successivo. Il totale dei mesi in barriques è stato di 20.
    L’imbottigliamento ha registrato un anticipo di tre mesi circa rispetto alle altre annate, perché riteniamo che l’89 si avvantaggi maggiormente nella esplicazione del suo profilo organolettico, di un ingresso precoce nella bottiglia.

Premi annata 1989

  • 2/3 glasses Guida “Vini d’Italia” 1991
  • 87/100 points James Suckling
  • 88/100 points Wine Spectator 2009
Peso 1.5 kg
Vitigno

Producer

Regione

Denominazione

Annata

Formato

Amazon Country

Italia

Amazon Wine Type

Rosso

Vol Alcolico

13,5

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